AIFI Liguria al Windfestival 2019

AIFI Liguria al Windfestival 2019

Ormai è una tradizione per me partecipare al Windfestival di Diano Marina, in rappresentanza di Aifi Liguria ed al fianco dell’associazione “Action 4 Amputees” di Francesco Favettini, che con il suo progetto “Corri sull’acqua”, permette ogni giorno a molti ragazzi affetti da disabilità motoria di entrare a far parte del mondo degli sport acquatici. L’Adaptive Windsurf è esplicitamente dedicato alle persone con disabilità che si approcciano a questo sport: Action 4 Amputees ha modificato il testo tecnico (VDWS) e la didattica più utilizzata in Europa, col fine di adattarla alle problematiche di apprendimento e coordinazione che questi atleti devono affrontare sul windsurf.

Come ogni anno, a Diano Marina molti atleti amputati provenienti da diverse parti d’Italia, si sono incontrati per mettersi in gioco e testare le loro abilità in attività come il windsurf, il sup e, novità di quest’anno, la pallanuoto.

Il progetto nasce dall’incontro tra due ragazzi, Orazio Tallarita e Andrea Gallone, rispettivamente Presidente e Vice-presidente dell’associazione “Granda Waterpolo Ability”.

Tra una seduta e l’altra di esercizi propriocettivi proposti ai ragazzi amputati, ho fatto due chiacchiere con Andrea, che mi ha raccontato come è nato il loro progetto.

“La nostra è una realtà unica nel suo genere, poiché è inclusiva, ovvero nella nostra squadra abbiamo ragazzi con tutti i tipi di disabilità, motoria e psichica, ed inoltre abbiamo 4 ragazzi under15 normodotati in supporto (che si alternano in acqua due per volta). Nessuno di noi ha mai giocato a pallanuoto in precedenza, ho fatto un grande lavoro sui social, ho contattato persone ed associazioni del Piemonte, per riuscire a creare un bel gruppo numeroso, ed ora raccogliamo i frutti di tanto lavoro.  Nel corso di questo anno abbiamo girato tutta Italia per giocare contro le altre squadre di pallanuoto per disabili e siamo anche stati invitati ad esibirci durante diverse manifestazioni di pallanuotisti normodotati di serie A2. Quando giochiamo contro i normodotati, loro si legano le braccia o le gambe, per sperimentare quello che significa giocare a pallanuoto senza uno o più arti. Abbiamo anche un grande coach, che guarda caso è un fisioterapista, in grado di sostenerci sia dal punto di vista tecnico che da quello strettamente fisico. La fisioterapia fa parte della nostra vita, ed affidarsi ad un professionista riconosciuto è davvero fondamentale, soprattutto per gli atleti come noi, che devono sopperire alla mancanza degli arti con strategie e tanto lavoro sulla consapevolezza del proprio corpo”.

L’esperienza del Windfestival, mi insegna ogni volta come sia importante essere presenti, essere visibili sul territorio e farsi conoscere come professionisti, disponibili e competenti. Il mio suggerimento per ogni collega, sull’onda di questa esperienza ormai consolidata, è quello di prendere contatto con le proprie realtà locali e fare rete, essere presenti, mettersi a disposizione delle associazioni per mandare un chiaro ed inequivocabile messaggio: il fisioterapista è l’unico detentore del sapere riabilitativo.

Camilla Dagnino, Aifi Liguria.