Aifi Liguria per Wind festival

Aifi Liguria per Wind festival

Anche quest’anno ho deciso di partecipare al Windfestival di Diano Marina: la più grande manifestazione a livello nazionale, per quanto riguarda gli sport acquatici.

Partecipo, a titolo gratuito, come rappresentante della mia associazione, Aifi Liguria, l’associazione italiana fisioterapisti, e per il terzo anno lo faccio per supportare il progetto di Francesco Favettini “windsurf for Amputees”: una bellissima iniziativa nata da un appassionato istruttore di windsurf, che ha pensato di rendere possibile la navigazione in windsurf per i ragazzi che hanno subito l’amputazione di un arto (ma anche lesioni di plesso ed altre disabilità).

Mi sono sentita coinvolta immediatamente: come fisioterapista e come windsurfista.

La presenza di Aifi a questa manifestazione è fondamentale per svariati motivi: innanzitutto per contrastare l’abusivismo e l’operato di personaggi dalla dubbia professionalità in un ambito dove la competenza e la riconoscibilità sono assolutamente necessari; secondariamente, per effettuare supporto tecnico e psicologico, nell’approccio ad uno sport decisamente complesso come il windsurf, affrontando le possibili difficoltà che possono sorgere quando al corpo viene a mancare una parte importante, per l’equilibrio e molto altro, come un arto inferiore o superiore. In ultimo, affiancare realtà sempre più in crescita, come il CIP Ligure (Comitato Italiano Paralimpico), insieme al quale, come AIFI Liguria, abbiamo avuto l’onore di organizzare e svolgere, gli European Youth Paralimpic Games, che si sono tenuti a Genova nel 2017.

Dopo tre anni, è soddisfacente sentire ragazzi che hanno tratto giovamento dalle sedute di gruppo svolte durante il Windfestival: alcuni consigli di igiene posturale e lo svolgimento collettivo di esercizi di propriocettività, stabilizzazione e rinforzo del “core”, permettono di migliorare la prestazione sportiva e trovare benefici nella vita quotidiana, se eseguiti con costanza.

Mai come oggi, a pochi mesi dal decreto che ha finalmente permesso l’istituzione di un ordine dei fisioterapisti, credo sia importantissimo collaborare ad iniziative meritevoli come questa, in modo da supportarle e creare una visibilità reciproca: la cultura della disabilità, così come la cultura della fisioterapia, deve partire anzitutto dal “basso”.

Camilla Dagnino, Fisioterapista, collaboratrice Aifi Liguria, istruttrice di windsurf presso ASD Argentario Watersports